ph. credit @chefrubiophotographer

Un film corto per raccontarvi di ELIAS, storia di un’amicizia nei campi ROM di Roma. L’ho prodotto e lo presento in anteprima esclusiva al Roma Creative Contest / 22 settembre ROMA

ROM in lingua romanì significa ‘uomo, essere umano’. Esattamente come me, che  scavalcando i muri dei pregiudizi e dei luoghi comuni, sono entrato nei cosiddetti campi nomadi di Roma e per qualche tempo ho vissuto da ROM. Ho trovato accoglienza in questi luoghi di esistenza parallela che ci sono nella mia città. Li ho conosciuti, frequentati, mi sono seduto a tavola con le persone che li abitano, ho condiviso con loro piatti, usanze e racconti di vita. Ne è nata un’amicizia, vera, senza filtri, lontana dagli stigma della nostra società. Un legame che è diventato un film: ELIAS il cortometraggio che ho prodotto con la mia società Tumaga in collaborazione con Image Hunters e che presento il 22 settembre in anteprima fuori concorso al Roma Creative Contest allAuditorium Parco della Musica di Roma.  

Elias è un corto di dieci minuti sull’amicizia tra un bambino Rom e un cane, interpretato da un cast di ROM alle loro prime esperienze davanti alla macchina da presa. Elias è un breve racconto  su un’amicizia profonda, un legame indissolubile che attecchisce in un contesto controverso e che – con il flusso narrativo ellittico – resiste al tempo e alle circostanze

Prima d’iniziare le riprese, con il regista Brando Bartoleschi e l’organizzatore di produzione Gabriele Efrati ci siamo concessi una lunga fase di studio e approfondimento sulla storia degli zingari, dalle origini fino ai più recenti documenti e programmi d’inclusione approvati dal Consiglio Europeo nel 2016, come il RomaAct. Noi tre assieme per settimane ci siamo calati nelle realtà rom della nostra città, vivendo autentiche esperienze immersive nei contesti abitativi delle comunità zingare di Roma. Da produttore esecutivo ho seguito da vicino ogni fase della lavorazione:  dai sopralluoghi, ai casting, alla scrittura e alle riprese del film. Tutto questo percorso di studio ci ha consentito di elaborare una sceneggiatura che s’insinua sottocute come un rapida iniezione emotiva capace di smuovere le convinzioni più profonde dello spettatore e di mettere in discussione pregiudizi, ruoli sociali e contesti predeterminati. Elias sorprende chi lo guarda quando accosta la purezza di un bambino e del suo cucciolo di cane a una realtà di degrado e disagio come i campi nomadi. Lo stesso stupore che io, Brando Bartoleschi e Gabriele Efrati abbiamo voluto impostare sul set durante i giorni di riprese, mettendo in collaborazione mondi che altrimenti sono antagonisti: rom e gagè. Nella lingua romaní i gagè sono i non-zingari, tutti noi. Ovvero i nemici da cui difendersi, da cui guardarsi dopo una storia fatta di discriminazioni, stermini, politiche deziganizzanti. E invece l’intera famiglia Cizmic, gli attori protagonisti di Elias tutti di origine ROM, hanno lavorato alle riprese del corto al fianco di uomini in divisa, autentici Finanzieri interpreti di alcune scene, fino al punto di condividere con loro i pasti e le chiacchiere durante le pause dai ciak in un rito corale e disteso che ha coinvolto tutta la crew impegnata  nelle riprese. A dimostrazione del fatto che siamo tutti ROM, ‘esseri umani’ appunto.

Sinossi: Elias è un bambino rom di 10 anni vive in un campo nomadi. Per salvare la vita di un cucciolo di cane si metterà contro i suoi coetanei, un evento che nel bene e nel male, segnerà il corso della sua vita.

ELIAS è una co-produzione 2018 targata Tumaga e Image Hunters.
La regia è di Brando Bartoleschi.

ELIAS sarà distribuito nel circuito dei festival internazionali di Première Film.