‘BACIAMO LE MANO’ IL MIO TRIBUTO FOTOGRAFICO AL CVTà STREET FEST, 7-10 GIUGNO

Baciamo le Mano è il titolo del tributo fotografico mio e di Alessia Di Risio // Photographer a tutti gli artisti nazionali e internazionali, artigiani e abitanti di Civitacamporano, che negli ultimi tre anni hanno contribuito al successo del CVTà Street Festideato dall’artista e amica Alice Pasquini per ridisegnare con l’arte il paesaggio urbano di questo antico borgo molisano e fermare il suo  spopolamento.

Baciamo le mano è una mostra itinerante che si svolge all’interno della terza edizione del Cvtà Street Fest , dal 7 al 10 giugno 2018 a Cvitacampomarano. Come di consueto ciascun artista esegue il proprio intervento nell’arco dei quattro giorni della manifestazione, lavorando a stretto contatto con gli abitanti del luogo.

Sui muri e per le strade del borgo vengono esposte foto-manifesti miei e di Alessia Di Risio, immagini che ritraggono i protagonisti delle edizioni del Cvtà Street Fest, colti nelle loro attività creative e artistiche. Una parte delle foto sono esposte anche negli spazi del Castello Angioino del paese.  In primo piano ci sono le mani come suprema capacità di generare infinite realtà, rappresentazione tangibile dell’efficienza e necessaria operosità per la sopravvivenza, da sempre capaci di creare e distruggere hanno arricchito d’espressività e plasticità qualsiasi materia e superficie. Baciamo le Mano non nasce da un’idea, ma dalla necessità primordiale di raccontare il punto di incontro tra i cittadini di Civitacampomarano e gli artisti.

Nel 2014 quando Alice, acclamata street-artist con oltre 2000 opere all’attivo in tutto il mondo, ricevette una lettera dalla proloco di questo Paesino con sole 400 anime che stava vedendo diminuire, se non sparire del tutto, la popolazione autoctona e in cui si chiedeva aiuto all’arte per rivitalizzare il territorio. Da allora, attraverso l’opera corale di giovani creativi provenienti da tutto il mondo e chiamati gratuitamente a fornire il proprio contributo artistico, sono stati aperti nuovi esercizi commerciali, si sono insediati alcuni nuovi nuclei familiari e decine e decine di visitatori si apprestano ogni anno a cogliere “in diretta” la fantasia grafica degli artisti e della stessa Alice, insieme alla complicità degli stessi abitanti.

Oltre agli interventi “live” di arte permanente che verranno realizzati sui muri del paese, il programma di CVTà prevede una serie di iniziative ed eventi collaterali – offerti alla cittadinanza e ai turisti – che vanno dalle visite guidate al dialogo con i bambini delle scuole, dalla musica alla gastronomia.

Un Festival di street art può nascere solo dalla partecipazione e dalla condivisione del progetto da parte di un’intera comunità – spiega Pasquini – In quest’ottica, sono stati gli stessi abitanti di Civitacampomarano a fare a gara per mettere a disposizione degli artisti il muro più bello, lo scorcio più suggestivo, il panorama più prezioso, oltre ad offrire ai convenuti il meglio della propria tradizione culinaria”.

Una festa di colori, suoni e sapori nei suggestivi vicoli del borgo dove visse Vincenzo Cuoco e che ispirò per il suo particolare Castello angioino Alessandro Manzoni e i luoghi dell’Innominato, ma anche un progetto di riqualificazione fortemente voluto e sostenuto dalla comunità locale e dagli abitanti del paese, che hanno scelto di mettere a disposizione della street art più rivoluzionaria i muri e gli angoli più ammalianti del loro comune, perché rendere l’arte viva e colorare con essa i muri e gli spazi condivisi può essere una strategia vincente per contrastare l’abbandono e il degrado di un’Italia troppo spesso dimenticata e svilita.

INGRESSO LIBERO A TUTTI